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Il giardino della Minerva è un orto botanico situato nel centro storico di Salerno. Durante il Medioevo fu usato come giardino dei semplici a fini didattici per gli studenti della scuola medica salernitana; per tale motivo è ritenuto l'antesignano degli orti botanici intesi nell'accezione moderna del termine.
Indirizzo:
Vicolo Ferrante Sanseverino n° 1, 84121 Salerno

La scuola medica salernitana è stata la prima e più importante istituzione medica d'Europa nel Medioevo (IX secolo); come tale è considerata da molti come precorritrice delle moderne università.
La "Scuola" si fondava sull'unione tra la tradizione greco-latina e le nozioni acquisite grazie alle culture araba ed ebraica. Essa rappresenta un momento fondamentale nella storia della medicina per le innovazioni che introduce nel metodo e nell'impostazione della profilassi. L'approccio era basato fondamentalmente sulla pratica e sull'esperienza che ne derivava, aprendo così la strada al metodo empirico e alla cultura della prevenzione.
Di particolare importanza, dal punto di vista culturale, è anche il ruolo svolto dalle donne nella pratica e nell'insegnamento della medicina, soprattutto da Trotula, famosa ostetrica e levatrice nella Scuola dell'XI secolo. Le donne che insegnarono e operarono nella scuola divennero famose col nome di Mulieres Salernitanae.

CASTELLO DI ARECHI
Il Castello di Arechi è un castello medievale, situato ad un'altezza di circa 300 metri sul livello del mare, che domina la città ed il golfo di Salerno.
Il castello, nel corso dei secoli, è stato più volte chiamato in maniera differente: "il castello" semplicemente, "il castellaccio", "il castello principale" (per distinguerlo dalle altre fortificazioni "secondarie"), "la torre maggiore" o "torre", "la rocca". Il toponimo più ricorrente è "Castello di Arechi II" o, più semplicemente "Castello di Arechi" perché la costruzione di questa fortificazione si associa, tradizionalmente al duca longobardo Arechi II.
Il castello si eleva in cima al monte Bonadies dominando dall'alto la città di Salerno. Il nome "Bonadies" ("buongiorno") deriverebbe dal fatto che all'alba, essendo la parte più alta della città, il sole che sorgeva da est ne illuminava per primo il vertice. Grazie alla sua collocazione impervia il castello non è mai stato espugnato. Attualmente boscosa, nel Medioevo la collina era completamente priva di alberi, onde facilitare l'avvistamento di chi ne tentasse l'ascensione. Durante gli assedi, dal castello venivano lanciate, o lasciate semplicemente rotolare, grosse pietre con delle possenti macchine.

Vietri sul Mare è la prima perla della Costiera Amalfitana venendo da Salerno. Proclamata patrimonio dell'Unesco nel 1997 ti regalerà un'esperienza unica. I suoi paesaggi mozzafiato e l'arte della ceramica, simbolo di questa terra, rendono questo borgo un vero e proprio gioiello.
Ti consigliamo di dedicare una mezza giornata alla visita di Vietri per assaporare tutte le sue bellezze. Appena arrivi nel sito Unesco ti renderai conto della sua particolarità. Ti consigliamo di iniziare la tua visita dal centro storico che si trova in alto, arroccato sul mare.
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Antica Repubblica Marinara, Amalfi è conosciuta in tutto il mondo per le sue case color pastello incastonate nella roccia, il suo clima mite e le sue piccole botteghe. Insieme a Positano, Amalfi è una delle città più famose della Costiera Amalfitana e grazie alle sue bellezze naturali e al suo patrimonio storico e artistico è stata dichiarata nel 1997 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Secondo un’antica leggenda il dio Ercole si innamorò di una bellissima donna di nome Amalfi, ma questa morì prematuramente. La donna caratterizzata da straordinaria bellezza aveva gli occhi azzurri che ricordavano il colore del mare di quest’area di costa, così Ercole decise di seppellirla qui e fondare in suo onore la città di Amalfi. A parte le leggende, Amalfi sembra avere origini romane ed è stata una città che, grazie alla sua posizione, è stata in grado di rendere l’attività marittima e il commercio un’importante fonte di guadagno. Dopo il IX secolo, Amalfi riuscì ad ottenere l’indipendenza e con la sua flotta di navi e i suoi commercianti si contese con le altre Repubbliche Marinare (Pisa, Venezia e Genova) il controllo del Mar Mediterraneo. Nel 1137 Amalfi fu saccheggiata dall’esercito della Repubblica Marinara di Pisa e da quel momento cominciò il suo declino come potenza commerciale. La città è poi tornata in auge durante il periodo del Romanticismo italiano, quando intellettuali e viaggiatori del nord Europa riscoprirono Amalfi attratti soprattutto dalla sua storia e dalla suo ambiente naturale.